Porto di Augusta - Augusta's port news
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LA NUOVA ANDREA DORIA IN PORTO

19 gennaio 2009 -Il cacciatorpediniere di nuova generazione ha fatto scalo nella rada Megarese, ormeggiato al pontile Nato. Si tratta di una moderna unità multiruolo che assicura un importante punto di riferimento per la difesa aerea, alle formazioni navali in convoglio, è dotata di numerosi sistemi di contrasto contro unità subacquee e di superficie, il suo sofisticato apparato elettronico, dotato dei più moderni sistemi di controllo e comunicazione, la rende un valido mezzo di difesa del territorio costiero e di controllo del traffico mercantile. Il comandante dell'unità navale, CV Giuseppe Berutti, ha tenuto un briefing a bordo cui hanno partecipato le più alte cariche militari della base di Augusta e della provincia. La nave ha poi lasciato il porto per una breve uscita in mare con rientro nel primo pomeriggio. Si tratta di una delle ultime unità che la Marina Militare ha commissionato ai cantieri di Riva Trigoso, L'Andrea Doria appartiene alla classe Orizzonte, è lunga 153 metri (fuori tutto), larghezza massima 20,30, dislocamento a pieno carico 7050 tonnellate. L'equipaggio è formato da 189 militari: 24 ufficiali, 53 sottufficiali 112 marinai, sono 12 le donne imbarcate. L'unità, inoltre, ha disponibili altri 40 posti letto per personale appartenenti a sezione elicotteri, Battaglione San Marco o incursori della marina. L'unità è stata costruita con tecnologia "stealth" che la rende, quanto più possibile, invisibile ai radar. Ha a disposizione un sistema di raffreddamento delle fonti di calore, che la rende invisibile a questo tipo di tracciabilità infrarossa e acustica con un sistema di cavitazione delle eliche e di schermatura dei locali macchina. E' assicurata la difesa anche in caso di attraversamento di aree contaminate da nubi radioattive, grazie ad un sistema di circolazione d'aria filtrata, mentre le zone della plancia e della centrale di combattimento sono difese da intercapedini e lamiere da sei a 25 millimetri. La nave è suddivisa in due zone di sicurezza anche dal punto di vista dell'energia. Particolarmente curato l'impianto di propulsione grazie a due turbine a gas e due motori diesel con potenza di 5800 cavalli ciascuno, due eliche a cinque pale, due timoni. La velocità raggiungibile è di 29 nodi con entrambe i sistemi, 18 nodi con i soli motori diesel. Autonomia operativa 7000 miglia alla velocità di 18 nodi, 3500 miglia a 24 nodi. L'impianto elettrico ha una potenza nominale di 1,6 Mega watt grazie al lavoro di quattro generatori diesel Isotta Fraschini. L'armamento è dotato dei più moderni mezzi di attacco e difesa, attiva e passiva, un lanciatore per 48 + 16 missili, tre cannoni 72mm tiro super rapido, due cannoni navali, sistema per la guerra elettronica con lanciatori di contromisure in caso di attacco tramite missili o siluri. Tutti i sistemi sono comandati da una centrale operativa superiore e una secondaria, posta nel cuore della nave, che subentra in caso di distruzione o avaria della sala comando principale. Modernissimi sistemi hardware e software sono affidati a personale altamente specializzato, 24 ore su 24. Il sistema di comunicazione è tra i più moderni attualmente presenti tra le marine del mondo, il sistema Radar utilizza tecnologie italiane, l'unità può seguire fino a sette obiettivi contemporaneamente. L'Andrea Doria può imbarcare elicotteri NH90 o EH 101, grazie a una piattaforma poppiera di 520 metri quadrati e un hangar di 180 metri quadrati. I locali destinati all'equipaggio, quelli di lavoro e di riposo o svago, sono tra i più confortevoli del panorama internazionale. Cabine da quattro posti con bagni interni, spazi adeguati, con connettività internet. Ampi corridoi di attraversamento, ottima cucina di bordo, fanno di questa moderna unità un fiore all'occhiello della Marina Militare. L'Andrea Doria sarà utilizzata in ambito internazionale, in aree di guerra, nel Medio-Oriente, oppure per la difesa e contrasto dell'immigrazione clandestina o antipirateria. L'unità ha eseguito ad Augusta alcune prove tecniche e un ciclo di smagnetizzazione, proseguirà per il porto di Messina, dove parteciperà alla celebrazione dell'anniversario del disastroso terremoto che nel 1908 ha distrutto Reggio Calabria e Messina. Gianni D'Anna






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